Luca Monzani

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Luca Monzani
Closet Circuit

Video

 

Closed Circuit (indossare le cuffie) from Luca Monzani on Vimeo.

L'opera

A cosa siamo portati a pensare di fronte alle costruzioni dei luoghi che ci circondano? Come muti spettatori ne osserviamo le sue trasformazioni in attesa di una risposta, di un esito.
In Closed Circuit il punto di partenza non è mai svelato né viene mai indicata quale sia la fine. Nove paesaggi. Nove punti di vista differenti. Nove video che diventano un controllo di videosorveglianza continuo, seguendo il mutamento e l'evolversi dei luoghi in cui lo spettatore, come un addetto ai lavori, si concentra e li osserva in un’attesa infinita, sperando in un mutamento strutturale e inaspettato dello spazio. L'assenza di un luogo effettivo e concreto porta però lo spettatore alla perdita totale delle proprie radici facendolo sentire un estraneo. Unica certezza è la necessità di un movimento continuo che non faccia mai terminare l'esercizio della ricerca e dell'attesa. Il suono diventa l'elemento fondamentale della ricerca, che ne connota lo sviluppo in maniera indiretta. I suoni riprodotti sono comuni, genuini, classici, ricollegabili immediatamente alla propria esistenza e alla propria vita all'aperto. Questi suoni campionati sono tratti dalla vita di tutti i giorni: bambini che giocano in strada, il rumore del traffico, il suono di protesta di una manifestazione, e, se da una parte lo spettatore avverte una sensazione di tranquillità da suoni conosciuti, dall’altra le regole stocastiche governano la dinamica audio, per cui, dati alcuni dati iniziali formali, i suoni evolvono secondo le leggi della probabilità, ripetendosi spesso in maniera simile ma raramente identica, favorendo una sensazione di transitorietà. In questo modo l’audio può scorrere in maniera continua, senza un inizio né una fine. Tutti i campioni di suono utilizzati sono stati binauralizzati per sfruttare al meglio l’audio e incrementare l’effetto di straniamento al fine di creare uno spazio virtuale dell’installazione lontano da quello fisico. Closed Circuit gioca sul concetto di transitorietà, sottolineando come la grandi trasformazioni possano scaturire anche da gesti minimi e solitari non per forza materici, bensì sonori. L'installazione è stata parte dell'opera corale "Paesaggi Abitati", del Padiglione Italia alla 14. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia a cura di Studio Azzurro e Cino Zucchi.

 

Luca Monzani

Luca Monzani (Modena, 1989) si laurea in Conservazione dei Beni Culturali a Parma. Dal 2009 si occupa di fotografia e architettura e dal 2010 lavora all’ufficio tecnico, allestimenti e collezioni presso Fondazione Fotografia Modena. Nel 2011 integra la propria formazione in UK con la mostra Postmodernism. Style and Subversion 1970–1990 al V&A e si occupa di urbanistica nel complesso del Barbican Center, sede dell’OMA a Londra. Nel 2014 viene selezionato per l’opera Corale Paesaggi Abitati di Studio Azzurro per il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia Architettura 2014. Ha all'attivo mostre in gallerie e spazi privati sul territorio nazionale ed è fondatore di vari collettivi.